Dagli sbagli non si possono trarre profitti ma bisogna pagarne le conseguenze, anche a costo di “rimetterci” (ri-investire sul proprio miglioramento professionale). Non si puo’ e non si deve pensare di “rifilare” al *nostro cliente quanto da lui commissionatoci, dietro una ricompensa economica o prezzo stabilito da **noi stessi
*colui che ha riposto fiducia nei nostri confronti **fornitori di beni e/o servizi
Legato al mio “Interiors Food” concept
Si educa per avere facoltà e non semplici istruzioni, uniti nell’ideale più alto di educare alla libertà:
• un animo compenetrato di fantasia
• il coraggio della verità
• una responsabilità interiore da
affinare costantemente.
In questa triplice relazione opera la mia filosofia sulla vita e sul cibo, rinnovato per consolidare la qualità e per costruire un tessuto sociale moderno e responsabile.
Obiettivo: Chiarezza (so di essere piu’ complicato che confuso J )
La ricerca di un gusto ideale e perfetto, inevitabilmente illusorio, passa attraverso creazioni come “il mio gelato biologico”, che fissa nel gelato i sapori più belli del mondo che ci circonda. Il desiderio di scoprire, di andare oltre, un percorso basato sull’incontro tra saperi scientifici quali l’arte gelatiera siciliana e le stesse tecniche della gelateria con quei saperi umanistici connessi alla cultura del “naturale” in grado di insegnare a degustare, di orientare e di comunicare valori. Quei valori e quel bisogno di fare un salto di qualità, che sollevi la gelateria “moderna” da una considerazione di puro folclore, da molto tempo prevalente in ambito accademico, e che diventi il punto di riferimento per tutte le figure professionali, non solo in Sicilia, del settore, la passione per ciò che è bello e l'amore per il lavoro ben fatto. Mi auguro sinceramente di farvi gustare e di abituarvi al piacere di gustare, offrire e condividere Il mio Gelato Naturale per accompagnare ogni memorabile occasione della vostra vita. Tutto questo naturalmente in ambienti idonei o appositamente disegnati/creati.
Per quanto riguarda la tradizione: la pulsione continua ad innovare la vocazione all’eccellenza; una reputazione fondata su solidi valori che si ripropone di migliorare la qualità della vita di tutti gli interlocutori, a cominciare dai clienti fedeli per passare ai collaboratori, ai fornitori e alla comunità di riferimento. Nel vero senso della parola.
Manca, però un aspetto fondamentale: la rilevazione dell’attenzione che “il mio gelato naturale” ha nei confronti della sostenibilità ambientale, aspetto, questo, vitale se si vuole fornire un quadro completo e davvero rilevante che aiuta quotidianamente ad essere cosciente dei miei piu’ segreti pregi e dei miei visibili difetti e, di conseguenza, a dare il meglio di me stesso, sia nel lavoro che nella vita privata.
Il mio gelato naturale diventa sede di apprendimento, partecipando da protagonista alla grande sfida “dell’economia” della conoscenza. Al centro di tutto questo vi è l’uomo, l’artigiano, la sua fiducia nella cura del suo lavoro, l'orgoglio per quello che fa’ e la qualità dell'ambiente in cui lavora. L’eccellenza del gelato non c’è se non c’è l’eccellenza nella gestione del processo.
Costante ricerca dell’Eccellenza: la ricerca dell’eccellenza, è uno stato d’animo, un dinamismo che trascina nel proprio ingranaggio ogni fase produttiva, dalla scelta, alla selezione, all’acquisto dei prodotti alla vendita. Nel settore dell’eccellenza culinaria la sfida da raccogliere è quella di processare la materia prima con la precisione e la cura minuziosa, manifestazioni d’una qualità eccezionale e garanzia di salubrità del prodotto e del suo valore nutrizionale. La ricerca del meglio orienta la semplificazione d’alta precisione. Dalla concezione iniziale al gelato finito, tutto il processo ha luogo in un ambiente ad alto contenuto tecnologico... il cervello umano.
L’eccellenza è garantita da pochissimi parametri ma altamente significativi. Per avere la “perfezione” non abbiamo complicato le cose, le abbiamo semplificate, poi abbiamo fatto un passo in più: la diffusione dell’arte della degustazione ed il profilo sensoriale attraverso il gelato. Prima di vendere il gelato, si deve imparare a degustarlo; solo in questo modo, all’eccellenza del gelato corrisponderà l’eccellenza del gelatiere, dei suoi sistemi di produzione, dei suoi sistemi di controllo.
In questo senso il profitto che deve creare l’azione economica non è un fine ma un mezzo per far crescere gli individui e la società tutta, il suo significato profondo è quello di una disciplina/scienza che dovrebbe avere come scopo quello di portare ordine, di organizzare l’ambiente; non solo quello dove operiamo ma sopratutto dove consumiamo/viviamo.
Il valore guida è la ricerca della perfezione, ovvero la passione per l’eccellenza, intesa come amore per il bello e il ben fatto, e l’etica, intesa come costruzione di valore nel tempo e di un tessuto sociale moderno e responsabile, attraverso la sostenibilità, la trasparenza e la valorizzazione delle persone. Il rispetto per l’intelligenza altrui.
La Cultura, in questo caso la nostra, quella che esprime attraverso i prodotti, la necessità dell’incontro per uno scambio reciproco di conoscenze, sono i punti essenziali per creare un prodotto genuino ed una vita sana per il futuro. Etica morale, sostenibilità dei prodotti e metodi di lavoro, delle tecnologie naturali, ricerca di gusti tipici territoriali dei prodotti, qualità del nostro operare, conoscenza di ogni passaggio della filiera produttiva (trasparenza). Il fine della sua vita economica non è la vita economica stessa, ma un più ampio ideale sociale dove i valori non sono solo economici ma anche di natura morale e di giustizia sociale. Fermarsi e consumare un gustoso gelato è molto più di una pausa rilassante. Dietro a una coppa fumante fredda ci sono tante cose non dette, perché il gelato è un mix di desiderio e soddisfazione, di eros e meditazione. Alle sensazioni del palato corrispondono stati psichici non trascurabili, al gusto refrigerante, che toglie l'appetito, sono legati pensieri profondi ed effimeri, aspettative intime o sogni irrealizzabili.
"Gli uomini, quando mangiano il gelato, sembrano tanti bambini intenti a poppare".
La frase, non priva di una certa psicologia, appartiene a Charles Dickens. Il celebre narratore inglese dell'ottocento l'annota nel suo diario durante una visita a Firenze. E concludeva: "l'Italia, in questo senso, è piena di poppanti, perché tutti mangiano gelati in tutto il tempo dell'anno".
Luigi De Luca
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