NON SONO I TEMPI CHE CAMBIANO, SONO … SIAMO NOI A CAMBIARLI
Se ognuno di noi facesse almeno la meta’ di quello che vorrebbe inseganre agli altri, nel campo sociale e religioso, il mondo sarebbe piu’ vivibile ed ognuno di noi avrebbe un ruolo ben preciso e svolto senza alcun sacrificio”. E’ piu’ il tempo che si spende per dire agli altri come fare o cosa fare invece di dare esempi di vita e di compartamento verso il prossimo.
Il tempo, inteso come “scrorrimento” e non come “metereologico” e’ completamente diverso anche se per la grande massa ignorante degli uomini sono la medesima cosa.
Sono, anzi, siamo noi a cambiare TEMPI.
IL TEMPO, inteso come “scorrimento” E’ INESORABILMENTE INARRESTABILE MENTRE L’UOMO, CONTRARIAMANTE, E’ VARIABILe ed anche indeciso.
Ecco perche’ troviamo sempre una scusa nel dare colpe a qualcuno od a qualcosa. E chi ci va di mezzo e’ IL TEMPO. Esempio: e’ stata colpa del tempo oppure non ho fatto in tempo perche’ ne ho avuto poco...Ma che razza di scuse sono queste?
Se tutti noi, poveri mortali, compresi sociologi antropologi e professori di sciemze sociali imparassimo, nel vero senso della parola, a meditare sui principi “temporali”, sono certo che potrmmo cominciare a distinguere questi due “elementi dalla stessa parola ma di un cosi complesso e COMPLETAMENTE DIVERSO CONCETTO.
IL TEMPO
L’unico inganno della vita e` il tempo, che inesorabilmente ci perseguita senza un attimo di tregua.
E` solo per combattere col tempo che i nostri sbagli o successi prendono forma.
Il tempo ci da` ragione ma spesso, negli ultimi anni, anche tanti torti e principalmente quelli nello dedicare poco tempo alle cose piu` semplici ed evidenti; la famiglia, gli amici, l’amore per se stessi e per il prossimo, per l’arte e non solo quella materiale ma anche quella di saper vivere questa nostra breve esistenza su questa meravigliosa terra. Cosa significa per noi avere conoscienze di arti e mestieri, quando ormai intorno a noi tutto sta` cambiando? E noi come finti ciechi ci adattiamo a questi “inesorabili” (come il tempo) cambiamenti e ci stiamo sempre piu` adattando. Vogliamo esserlo o siamo costretti? Ma cosa ci costringe ad essere schiavi di un sistema che non ci appartiene e che neanche noi siamo soddisfatti! Perche` non avere il coraggio di decidere della propria vita e delle proprie azioni, comprese le responsabilita`? Da che mondo e` mondo, l’uomo ha sempre deciso per se stesso. Perche` oggi stiamo dando la possibilita` di far decidere altri per noi, spesso anche a delle “macchine” che appunto non hanno nulla di umano? La globalizzazione economica e le multinazionali hanno ormai tarlato il cervello dei ricchi potenti e purtroppo anche quello degli aspiranti al “titolo”. Non rimane altro che farsi dirigere come un branco di pecore da mungere finche c’e` latte e poi farsi rasare prima di essere scotennati e dati in pasto ad altri animali. Ecco cosa ci stiamo riducendo. E tu? Hai mai pensato di uscire fuori dal gregge oppure hai paura di essere considerato “pecora nera” o ribelle o magari “terrorista” (visto che adesso va molto di moda essere scambiato per tale) SOLO PERCHE’ HAI DELLE TUE forti OPINIONI PERSONALI. Hai varattere... come si suol dire. Ti sei mai chiesto se la polizia, che viene stipendiata col tuo contributo (tasse), difenda i tuoi diritti o se tuteli il sistema ed i potenti?
Rifletti seriamente prima di darti una risposta!
E chi decide se il sistema in cui viviamo e` quello giusto per te e che calzi bene alla grande massa o solo a pochi? PREMESSO QUESTO, senza voler spaziare nel sociale in generale, quanti di voi professionisti della Gelateria e Pasticceria vi siete mai chiesto se siete anche voi complici di quanto sta` accadendo intorno a noi, il nostro mestiere e l’artigianato in generale? Sicuramente ci sentiamo tutti “innocenti” e contrari al sistema che ogni giorno di piu` ci rende schiavi dei sempre piu` “dominanti”. Certo, l’unica cosa che riusciamo a capire “un po`” e che noi non possiamo fare nulla. Che falsi che siamo! Soprattutto con noi stessi! Non possiamo e non dobbiamo ignorare che tutto quello che accade intorno a noi e` anche colpa nostra. Non potremo mai valutare quanto, ma di certo una grossa percentuale e` colpa nostra. Perche`? Semplicemente perche` vogliamo una vita ed un lavoro facile dove poter pensare poco e ricavarne il massimo. CONCETTO AMERICANO (concetto sbagliato):- poco spirito, poca fantasia ed iniziativa, zero intraprendenza, assenza di coraggio e rispetto per SE STESSI (cioe`, per te stesso). Quanti di voi si e` mai chiesto… - se invece di comprare alcuni inutili samilavorati, che riducono il “mio tempo” di lavorazione, mi metto io stesso ad imparare e farmi i prodotti necessari per la produzione, quanto posso risparmiare? Certo! Alla domanda deve esserci una risposta e di solito e` sempre la piu` semplice e conveniente – risparmio pochi soldi e mi rimane poco tempo.
Va` benissimo! E` questo il punto che vogli fare: IL TEMPO, sempre schiavi di questo inarrestabile tempo. Il tempo ci da` cio` che decidiamo di ricavarne, ma non cadete nella sua trappola che risucchia coloro che vogliono essere piu` veloce di lui. Anche perche` cosi facendo, non solo sarete schiavi di “questo tempo” ma darete ancora piu` opportunita` a coloro che “sfruttano” il vostro tempo economizzando sulla vostra “poca volonta`” di migliorare la vostra qualita` di vita per far accrescere la loro. (imperialisti e aspiranti). L’Artigianato, sin dall’antica civilta` non ha mai conosciuto e ceduto al tamburo incessante del tempo – ecco perche` ancora oggi possiamo godere di opere grandiose, di lavori inestimabili e di sapori della vita inconfondibili – grazie alla pazienza, cura e dedizione dell’artigiano, quello che ancora oggi crede che le cose che si fanno rimangano nel tempo. Magari in etermo.
Buon lavoro a tutti amici artigiani/autonomi
Luigi De Luca
INGREDIENTI “NASCOSTI” PER UNA VITA PROFESSIONALE DI SUCCESSO
Passione
Umilta’
Disinteresse nei pettogolezzi
Mai gelosi del successo degli altri
Essere sempre cortesi
Sorridere di cuore e mai forzati (faccia lavata oh ipocrisia)
Mai dire: per perfezionarmi di piu’ (TI AUTOGIUDICHI GIA’ PERFETTO)
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