Monday, 5 December 2011

CULTURA DELLA POVERTA'

ecco ... UN BOZZA in generale:
LA CULTURA DEL POVERO by Luigi De Luca
la cultura del povero non e' principalmente basata su paesi avanzati o
progressivi dove il concetto, per paura di farne parte, viene ignorato
dalla maggior parte delle classi sociali da basse a medie-alte.
in paesi occidentali devo si considera ricco anche chi ha un posto fisso
mediocre non si riesce a distinguere la vera poverta' da quella illusoria
dove non hai nulla da mangiare o non puoi comprati l'utima delle mercedes,
questo concetto e ben lontano dalla realta'
parlo di quei paesi che sono eternamente in via di sviluppo e che vivono
quotidianamente nella poverta' "piu' povera" nel senso della parola dove
chi ha meno di un'altro non si vergogna di cio' che non possiede ma che
mostra generosita di spirito oltre che materiale.
nei paesi meno "emancipati" capisci subito quando un povero e' povero
perche' e piu' generoso di un ricco.
per esempio quando sono andato nelle filippine per dare un mio contributo
di volontariato mi son trovato davanti a situazione che nei paesi
"sviluppati" non avresti mai visto: dare un gelato ad un povero e affamato
malato in ospedale e lui stesso offrirlo ad altri prima ancora di
assaggiarlo (questo mi ha fatto pensare che lui, in quel momento, si
sentiva piu' fortunato di altri che ancoa non la avevano ricevuto - il
gelato e sapendo di essere un POVERO ha cercato di dare quel poco che gli
era stato regalato)... non vedremp mai queste azioni nei paesi dove
vogliamo arraffare e approfittare sugli altri.
Oppure se si va dal dottore, pensando che sia piu' ricco di noi,
ringraziamo esageratamente o se viene a casa dopo migliaia di telefonate
per BISOGNO, non solo lo ringraziamo ma, nel nostro piccolo offriamo
quanto a noi puo' essere caro (non in senso economico) come vino,
alcolici, caffe o cosaltro. questo succede quotidianamente anche fra
classi socilai diverse nei settori piu' svariati.
in politica per esempio un ministro non offrira' mai una cena o il caffe
al bar al suo auitsta mentre il suo autista metterebbe le mani in tasca
tutte le volte per un caffe con lui. non e' "lecchinaggio". il piu' delle
volte e' generosita e chi possiede meno e' sempre piu' generoso.
questo, e ne sono convinto, e' perche chi conosce la poverta' sa come
vivere meglio la vita.
chi invece non ha mai conosciuto la "cultura" della poverta ha ed avra'
eternamente difficolta' a capire/comprendere la cultura del mondo in cui
stiamo vivendo.
FINE (per adesso)

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